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Quintodecimo festeggia i vent’anni di attività dell’azienda con la nuova Grande Cuvée Luigi Moio
14 MAGGIO 2021

Nel 2021 Quintodecimo compie vent’anni. Anni intensi di lavoro, studio e passione, durante i quali è stato realizzato il sogno di vivere tra le vigne e produrre vini di grande qualità, che siano una reale restituzione dei territori d’origine, nel pieno rispetto della terra, dell’ambiente, degli uomini e di altissimi valori etici e culturali. 

 

Oggi l’azienda è costituita da trenta ettari, ripartiti in tre nuclei: Mirabella Eclano, Tufo e Lapio. Una naturale diversità di terreni e vigneti con le migliori esposizioni, interamente coltivati in biologico. Il progetto di produrre vini solo con le proprie uve, curandone direttamente l’intero percorso, dalla vigna al vino, gradualmente e pazientemente si è completato. 

 

Le conoscenze accumulate in questi anni sull’interazione tra i suoli e le storiche uve del luogo, insieme alla voglia di rincorrere continuamente la qualità senza compromessi, hanno creato le condizioni per produrre un nuovo vino frutto delle lunghe sperimentazioni sulle uve Greco, Falanghina e Fiano. 

 

Nella Grande Cuvée Luigi Moio, le tre varietà di uva campane sono state unite per creare un vino esclusivo in cui la natura è stata ancor più assistita dall’uomo nell’intento di armonizzare le note di ciascuna di esse affinché nulla domini ma tutto sia meravigliosamente in equilibrio. Un vino che racchiude in sé la sintesi tra la straordinaria vocazione delle fresche e ventilate colline dell’Irpinia ed i suoi vitigni, espressione perfetta di uno stile raffinato che unisce armonia ed eleganza, segni distintivi dell’essenza di Quintodecimo. 
A vent’anni dall’inizio, questo è il primo vino che prende il nome del suo autore per celebrare la grande passione dell’uomo che ha fondato Quintodecimo. 

 

"Tutto è nato nel 2001 su una collinetta di Mirabella Eclano, a pochissima distanza da Taurasi, nel cuore dell’omonima DOCG. Tre anni dopo, abbiamo prodotto le prime annate del cru Vigna Quintodecimo e del Terra d’Eclano, vini di terroir, fedelissima restituzione dei luoghi e delle vigne di origine. In cui la meravigliosa terra che ci ha accolti, viene devotamente interpretata. Il 2006 ha visto nascere l’Exultet, raffinata espressione del Fiano di Avellino e il Via del Campo, nostro omaggio alla Falanghina per esprimere tutto il suo straordinario carattere fruttato e minerale. L’anno dopo è stata la volta del terzo bianco, il Giallo d’Arles, un vino che racchiude tutta la potenza del Greco di Tufo. Nel 2009 è nato il Vigna Grande Cerzito, secondo cru di Taurasi , prodotto da una vigna ed un suolo completamente diversi dall’altro cru, Vigna Quintodecimo. Infine, dopo un bel po’ di tempo, non potevamo non lasciare spazio alla nostra voglia di sperimentare e di andare oltre nella continua ricerca della qualità senza compromessi: nel 2018 nasce la Grande Cuvée Luigi Moio".

 

COMPOSIZIONE 
La percentuale di ciascuna delle tre uve è la seguente: 40% Greco, 20% Falanghina, 40% Fiano. 
Il Greco, è ottenuto da una singola parcella della tenuta del Giallo d’Arles situata a Tufo, centro dell’areale di produzione del Greco di Tufo DOCG. Il suolo è marnoso-arenario con un elevato tenore di argilla ed una buona dotazione di calcare, l’esposizione è a sud-ovest, l’altitudine è di 400 metri con una pendenza del 15%. La Falanghina, proviene dalla fascia mediana della piccola collina di Quintodecimo a Mirabella Eclano. Il suolo è sciolto con presenza di argilla, l’esposizione è ad ovest e l’altitudine è di 380 metri con una pendenza del 10%. Il Fiano, è una selezione della vigna dell’Exultet, situata a Lapio a 600 metri di altitudine in uno dei punti più rinomati per la coltivazione del Fiano di Avellino DOCG. Il suolo, prevalentemente argilloso, è attraversato a circa un metro di profondità da una fascia di “lapilli” che per la loro porosità favoriscono un costante apporto idrico alle viti. L’esposizione è a sud-ovest con una pendenza del 20%. 

 

VINIFICAZIONE 
Dopo la raccolta manuale in piccole cassette da 15 kg, i grappoli d’uva vengono sottoposti a pressatura soffice. La fermentazione avviene per il 60% in barriques nuove di rovere francese e per il 40% in serbatoi di acciaio inox ad una temperatura compresa tra 18-20%. 

 

ÉLEVAGE 
Al termine della fermentazione il vino affina per otto mesi sui lieviti, di cui sei dopo l’assemblaggio dei tre vini mono-varietali. Dopo l’imbottigliamento, le bottiglie riposano per altri due anni in posizione orizzontale nei caveaux dell’azienda affinchè il tempo completi l’opera, permettendo al vino di raggiungere la propria espressione più completa.