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LA VIGNA SULLA PELLE - BARBARESCO DOCG MARIA ADELAIDE
03 FEBBRAIO 2020

È alla nonna Maria Adelaide, alla sua incrollabile passione per il vino, alla sua allegria e al suo intuito per le vigne di valore che abbiamo voluto dedicare il vino che porta il suo nome. Per lei la vigna era qualcosa di fisico: ogni cambiamento del clima tra i tralci, un brivido sulla pelle. 
Maria Adelaide amava il vino, quello buono. All'ora di pranzo, ogni giorno, si ritagliava un momento per scendere in cantina, selezionare le bottiglie e versarsi un bicchierino. Conosceva le annate come i suoi anni, 97, e aveva un palato così educato che, di tanto in tanto, Bruno, suo figlio, la riprendeva con affetto, insinuando che potesse esaurire la miglior produzione dell'azienda.

 

UN BARBARESCO “IMPREVEDIBILE” 
Il Barbaresco a lei dedicato è un vino raro, prezioso e “imprevedibile”. Nasce infatti solo ed esclusivamente nelle migliori annate, da una attenta selezione di uve dei nostri vigneti più prestigiosi. Una vinificazione dedicata e personalizzata, mai standardizzata, che segue il gusto di Bruno Rocca per i Barbaresco di pregio, uno di quelli che nostra nonna avrebbe certamente stappato, con il sorriso. 
Il Maria Adelaide segue una macerazione lunga, di 30/40 giorni, e matura per almeno due anni in legno. Dal 2001 ad oggi, abbiamo prodotto solo 8 millesimi (2001, 2004, 2006, 2007, 2008, 2009, 2011), di cui il 2013 è l’ultimo in commercio: una grande vintage, come è stato definito, perché annata classica, caratterizzata da una raccolta tardiva che ha fatto maturare lentamente e armoniosamente le uve, dimostrando incredibili capacità evolutive. 

 

ANNATA 2013, UN GRANDE CLASSICO 
Con una raccolta tardiva di circa 15 giorni rispetto ai 10 anni precedenti, la vendemmia 2013 è stata definita vintage per la sua natura classica, ovvero con tempi di vendemmia protratti fino a novembre inoltrato, esattamente come avveniva in passato. Il nebbiolo è il vitigno che ha tratto i maggiori vantaggi durante la fase finale della stagione: i mesi di settembre e ottobre hanno registrato ottime temperature e clima asciutto, condizioni ideali per far raggiungere, lentamente e progressivamente, la piena maturazione fenologica delle uve.