VINI | Francia | Champagne
PRESENTAZIONE
Fondata nel 1798 da Claude Jacquesson e da suo figlio Memmie, la Maison Jacquesson è una delle più antiche maisons di Champagne.
Nel corso del XIX secolo conosce una straordinaria ascesa, diventando persino la favorita di Napoleone I. Nel 1867, sotto la guida di Adolphe Jacquesson, figlio di Memmie e inventore visionario, la Maison entra in una vera e propria epoca d’oro. A lui si deve il brevetto del muselet depositato nel 1844: il piccolo filo di ferro tuttora utilizzato per trattenere il tappo. Questo spirito innovatore riaffiora con l’arrivo della famiglia Chiquet, che ha guidato la Maison dal 1974 al 2022 a Dizy. A loro si deve in particolare la creazione delle celebri Cuvées n°700, divenute autentici
punti di riferimento e fonte di ispirazione per tutta la Champagne contemporanea. Il vigneto della Maison si estende su 36 ettari classificati Grands Crus e Premiers Crus, nel cuore della Côte des Blancs e della Grande Vallée de la Marne, nei villaggi di Avize, Aÿ, Oiry, Dizy, Champillon e
Hautvillers. La vite è coltivata con rigore e attenzione; il vigneto della Maison Jacquesson è certificato in agricoltura biologica dal 2010. Le
rese sono naturalmente limitate attraverso pratiche viticole tradizionali, al fine di garantire uve di qualità eccezionale ed esprimere pienamente
la diversità dei terroirs. I vini sono vinificati e affinati sui lieviti in grandi botti di legno, senza filtrazione né chiarifica, per preservarne la purezza e la complessità. Dalla fine del 2022, la Maison è entrata a far parte del gruppo Artémis Domaines. Sotto l’impulso di Frédéric Engerer e Jean Garandeau, Champagne Jacquesson prosegue con rigore e precisione la propria ricerca dell’eccellenza.
NOVITÀ IN AZIENDA
Abbiamo chiesto a Mathilde Prier, agronoma, e a Yann Le Gall, enologo, di raccontarci le ultime innovazioni introdotte in azienda.
Mathilde, l’azienda ha recentemente acquisito una macchina Helios dedicata alla tecnologia UV-Boosting. Può spiegarci di cosa si tratta?
L’UV-Boosting è un processo innovativo di cui abbiamo voluto sviluppare l’applicazione dopo diversi anni di sperimentazione all’interno del nostro vigneto. I flash di raggi UV-C emessi dalla macchina stimolano le difese naturali della vite, rendendola più resistente a malattie come peronospora e oidio, nonché agli stress climatici. Questo approccio delicato si integra ai nostri trattamenti tradizionali e ci consente di puntare a una riduzione significativa dell’uso di rame e zolfo, senza alcun impatto sulla salute della pianta né sulla qualità delle uve.
Yann, in cantina ci sono cambiamenti nell’affinamento dei vini di riserva?
Certamente. Fino a oggi, una parte dei nostri vini di riserva veniva affinata in piccole botti di rovere per apportare ricchezza e ampiezza, mentre un’altra era conservata in vasche di cemento e acciaio inox, al fine di preservarne la freschezza e l’energia. L’arrivo in azienda, poco prima della vendemmia 2025, di due botti tini troncoconici di rovere francese ci consente oggi di conciliare questi due approcci: unire profondità, finezza ed equilibrio attraverso un affinamento più delicato, capace di rivelare tutta la complessità dei nostri vini di riserva. Questa ricerca di giusta misura è essenziale, poiché tali vini contribuiscono, attraverso l’arte dell’assemblaggio, al carattere e all’armonia delle nostre Cuvées 700.
VINS DE TERROIRS, L'UNIONE RARA
La Champagne si trova al limite settentrionale della coltura della vigna.
Dizy e Ay sono a 49°04 di latitudine nord, Avize a 48°58 e la loro temperatura media annuale è di 10°C. Queste condizioni climatiche particolarmente rigide conferiscono in parte la tipicità ai suoi "terroirs" ed esigono un'attenzione estrema per poterne esprimere la ricchezza e la diversità.
L'unione rara degli elementi naturali e il lavoro meticoloso fanno grandi i "terroirs": poterne disporre è un grande privilegio ma non sarebbero nulla senza il lavoro dell'uomo.
Inesistenti o scarse concimazioni, aratura del terreno, inerbimento, bassa carica di gemme: i nostri metodi colturali tradizionali frenano il vigore della vigna e mettono in evidenza la diversità delle singole parcelle (lieux-dits).
E' solamente in queste condizioni che il terreno si esprime, che il vino traduce l'influenza del minerale sul frutto, dove un "lieu-dit" rivela la sua singolare tipicità e conferisce personalità ai vini che ne derivano.
Noi abbiamo distinto quattro di questi "lieux-dits".
L'imbottigliamento dei loro vini avviene solamente nelle grandi annate.
Dizy, Corne Bautray, 1 ettaro di Chardonnay impiantato nel 1960.
Il terreno, di origine alluvionale, presenta un tenore in calcare molto basso e una tessitura limo-argillosa ricca di pietre di fiume.
Si appoggia sul gesso, spesso molto profondo, anche a più di due metri dalla superficie.
Il lieu-dit Corne Bautray, orientato a sud-ovest, offre buone riserve idriche e minerali che hanno favorito il perfetto radicamento delle piante.
Dizy, Terres Rouges, 1 ettaro e 33 are di Pinot Noir impiantato nel 1993.
Il terreno, di colore bruno-rossastro, è calcareo e disposto su uno strato limoso e gessoso, è profondo e poco pietroso. Ben drenato e con buone riserve idriche, ha avuto bassissimi problemi di attecchimento delle viti.
La parte nord-ovest del lieu-dit Terres Rouges, che contiene la parcella di proprietà, è situata nel versante pianeggiante del "coteau" ed è orientata ad est.
Avize, Champ Caïn, 1 ettaro e 27 are di Chardonnay impiantato nel 1962.
Il terreno, calcareo scuro, poco profondo, è di struttura argillo-sabbioso-limosa e ricco di ghiaia di gesso. È una formazione tipica delle rocce calcaree friabili così come il gesso sul quale si posa. Il lieu-dit Champ Caïn, situato nella parte bassa del "coteau" e orientato a sud pieno, ha drenaggio ed esposizione perfetti.
Ay, Vauzelle Terme, 30 are di Pinot Noir impiantato nel 1980.
Il terreno, fortemente calcareo e mediamente argilloso, è formato principalmente da riporti alluvionali ricchi di pietre di fiume. Si appoggia su un substrato gessoso formato da piccoli blocchi di gesso in parte cementati tra loro.
Il lieu-dit Vauzelle Terme dispone di discrete riserve idriche ed essendo orientato a sud pieno beneficia di un'esposizione ideale.
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CONTATTI
Champagne Jacquesson
68, Rue du Colonel Fabien
51530 DIZY - France
Tel: +33 (0) 3 26556811
Fax: +33 (0) 3 26510625
www.champagnejacquesson.com
© 2018 Pellegrini Spa - P.Iva / C.F.: 00224980169 - REA Bergamo 74820 - Cap. Soc. € 149.500 i.v.
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