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ORA DA RE 1932

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PRESENTAZIONE

Tratto da "Alla ricerca del vino perduto" di Francesco Arrigoni:
Chacon è il nome di una e nobilissima famiglia spagnola discendente dai Goti di Siviglia. Nel 1630 Joseph Chacon de Narvaez, consigliere del Re di Spagna, sbarcò in Sicilia e divenne Capitano Generale del Regno di Sicilia. In seguito, a causa delle diversità di pronuncia, il cognome della famiglia cambiò prima in Giaccone e poi in Jacòna. Gli Jacòna vennero investiti del titolo di Marchese della Motta e Barone di Mazzaronello.
Il Feudo di Mazzaronello è una vastissima contrada, oggi territorio del Comune di Chiaramonte Gulfi (RG). All'interno del Feudo gli Jacòna avevano una grandissima fattoria con un vigneto situato tra aspri calanchi in posizione collinare molto elevata. In questo vigneto si coltivavano esclusivamente vitigni autoctoni siciliani: Frappato, Calabrese e Grossonero, vitigni che ora sono alla base del vino doc Cerasuolo di Vittoria. Qui la vite era allevata ad alberello, secondo l'antico modello della viticoltura greca, che consentiva la coltivazione in zone estremamente siccitose e una bassissima produzione (meno di 30 quintali per ettaro). Una delle ultime vendemmie effettuate nel Feudo di Mazzaronello fu quella del 1932 che le cronache ricordano come una grande annata.
Il vino venne vinificato secondo la tradizione del trappeto, all'interno del palmento della masseria: le uve vennero pigiate con i piedi e in vinificazione - come era uso allora - venne aggiunta una piccola percentuale di mosto cotto. Nel 1935 il Barone Jacòna della Motta stanco di quel vigneto che produceva così poco decise di estirparlo per sostituirlo con vigneti a tendone per la produzione della ben più redditizia uva da tavola.
Nel frattempo il vino invecchiava indisturbato nelle vecchie botti di rovere che erano collocate in una cantina solo parzialmente interrata. Un sistema di affinamento adottato dagli Jacòna, sul modello dei loro antenati Spagnoli maestri nella produzione di vini come lo Sherry. Con questo metodo le botti subiscono parzialmente l'effetto del grande caldo estivo e nel vino avviene un lentissimo processo di "maderizzazione" che induce straordinarie modificazioni nel gusto.
Per vicissitudini familiari gli Jacòna si trasferirono a Roma e il Feudo di Mazzaronello e il relativo vino vennero dimenticati per lungo tempo. Cinquant'anni dopo la famiglia deve vendere la proprietà e solo allora ci si ricorda di quel vecchio vino che giace dimenticato e intoccato nelle cantine dove le botti sono ormai coperte da una spessa coltre di polvere. Vengono prelevati dei campioni del vino che sono sottoposti all'attenzione di molti enologi, tra cui Luigi Veronelli, il quale ne rimane affascinato.
Il vino sottoposto al Laboratorio di Analisi dell'Istituto Provinciale di San Michele all'Adige lascia sbalorditi gli stessi ricercatori che non riescono a capacitarsi di alcuni valori eccezionalmente positivi e della straordinaria tenuta del vino nel tempo.
Le botti non si possono trasportare e per imbottigliare il vino occorre demolire parzialmente la cantina e mandare sul posto un'unità tecnologica che con mille precauzioni imbottiglia il vino. Delle nove botti che costituiscono la cantina soltanto tre (la n.2, la n.8 e la n.9) sono di grandissimo livello, e vengono imbottigliate singolarmente; le altre invece, pur buone, hanno subito l'ingiuria del tempo e vengono destinate alla correzione di alcuni preziosi Marsala.

Su suggestione di Luigi Veronelli il vino viene battezzato "Ora de Re", e lo stesso Veronelli non esita a definirlo "mostruoso", mentre secondo alcuni grandi esperti internazionali rappresenta la metafora del vino siciliano: "il sole in bottiglia".
Ora da Re è un vino straordinario, assolutamente irripetibile, dal colore tonaca di monaco, il profumo di enorme complessità che rimanda a sentori tipicamente mediterranei: la zagara, il miele, il castagno; al gusto si rivela pieno, ricco, morbidissimo, potente (forte dei suoi 17°) e con una persistenza aromatica praticamente infinita. Un assoluto che deve essere bevuto come vino "da meditazione".

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